7 settembre 2026 – Si è tenuta lo scorso 5 settembre presso la sede istituzionale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), ente pubblico emanazione del Ministero della Giustizia in Via XX Settembre a Roma, la riunione nazionale degli esperti di Partenariato Pubblico Privato (PPP). L’incontro ha sancito un momento fondamentale di sintesi e di validazione per le attività svolte dai Gruppi di Lavoro Tematici a partire dal 2023. Per il Nostro Ordine ha partecipato l’ing. Davide Molinari
I lavori sono partiti facendo sintesi delle attività svolte dal Consiglio Nazionale e nelle tre edizioni delle Giornate Nazionali dell’Ingegneria Economica (2024, 2025, 2026), un format promosso insieme ad ANCE che ha registrato uno straordinario successo di pubblico e il pieno apprezzamento. Dal bilancio complessivo emerge una crescita esponenziale della consapevolezza del ruolo degli Ingegneri nel governo delle opere pubbliche attraverso il partenariato pubblico privato (finanza di progetto, locazione finanziaria e contratto di disponibilità); dal debutto del 2024 focalizzato sulla sostenibilità socio-economica, passando per le strategie di investimento del 2025, il percorso è approdato nel marzo 2026 alle alleanze pubblico-private, alle tecnologie digitali e alla misurabilità dei tempi di esecuzione.
Il successo storico: l’emendamento sul Progetto di Fattibilità
L’evidenza più alta dell’autorevolezza istituzionale conquistata dal CNI sul PPP risiede nell’impatto diretto sulla legislazione nazionale. Di straordinario e particolare rilievo è il successo ottenuto con i contributi emendativi presentati al MIT.
Su impulso della Consigliera del CNI delegata all’Ingegneria Economica e al PPP, Ippolita Chiarolini, coordinatrice degli esperti, e grazie al lavoro tecnico dei gruppi del CNI, è stato introdotto nel tessuto normativo del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) l’Allegato I.7 – Articolo 6-bis, espressamente dedicato al progetto di fattibilità della finanza di progetto. La proposta, divenuta parte del codice degli appalti nel 2024, ha consentito un equilibrio normativo, definendo l’elenco degli elaborati del progetto di fattibilità per la finanza di progetto, in forma ridotta ed adeguata all’impianto di quel decreto correttivo.
Le Giornate Nazionali hanno consentito il posizionamento del CNI come interlocutore tecnico prioritario del sistema-Paese sul PPP con il coinvolgimento diretto di una rete di istituzioni, regolatori e soggetti di mercato. Il programma delle tre edizioni ha visto la partecipazione attiva di:
- Istituzioni e Amministrazioni Centrali: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), Ministero della Giustizia, Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) con la Ragioneria Generale dello Stato, e il DIPE (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica).
- Autorità di Regolazione, Controllo e Servizi Tecnici: Corte dei conti, ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), AGENAS, ISPRA e ACI Informatica.
- Rappresentanza Territoriale e Professionale: ANCI, IFEL, Federmanager, Federcostruzioni, OICE, SIAIS, ASSORUP, Regione Lombardia e gli Ordini territoriali degli Ingegneri.
- Comparto Finanziario e Investitori: Cassa Depositi e Prestiti (CDP Real Asset SGR), Arpinge e Sinloc.
- Ricerca, Certificazione e Dimensione Europea: Università Bocconi (Sustainable Urban Regeneration Lab), RINA, PMI Italy Chapter e l’Housing Advisory Board dell’Unione Europea.
Questo straordinario livello di convergenza ha trovato il suo massimo riconoscimento nel dialogo diretto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha seguito i lavori non solo attraverso la relazione di scenario del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (DIPE), ma anche attraverso l’invio formale di propri dirigenti in qualità di uditori, a testimonianza del peso consultivo specifico assunto dal CNI. Il rilievo istituzionale dell’iniziativa è stato inoltre sancito dai prestigiosi patrocini concessi nel corso del triennio, tra cui spiccano quelli del DIPE, del MIT e dell’ANAC.
Obiettivo diritto di prelazione: le prossime sfide operative
Forte di questo storico traguardo, gli esperti hanno apprezzato il lavoro svolto per l’elaborazione degli emendamenti sul diritto di prelazione e hanno indirizzato i prossimi passi operativi verso le modifiche richieste dal mercato post-PNRR e licenzieranno un vademecum.
L’obiettivo strategico – condiviso con i partner istituzionali e i ministeri vigilanti – è superare i colli di bottiglia procedurali dell’articolo 193 del Codice, incentivando gli investimenti privati , la pianificazione e la buona gestione per la sostenibilità delle operazioni. Gli esperti hanno espresso totale coesione, preparandosi a trasferire capillarmente queste competenze sul territorio anche attraverso ulteriori eventi formativi nazionali e territoriali.