Ci sono edifici che, pur avendo cessato da tempo la loro funzione originaria, continuano a raccontare la storia di una comunità. L’ex Carcere di San Sebastiano è uno di questi. Da luogo della detenzione a possibile spazio aperto alla città, il complesso rappresenta oggi una delle più interessanti sfide di rigenerazione urbana del territorio sassarese.
È proprio da questa consapevolezza che nasce “Oltre le Mura”, un’iniziativa che pone al centro il valore del recupero del patrimonio storico, affrontandolo non soltanto sotto il profilo architettonico, ma anche culturale, sociale e urbanistico.
Per ingegneri e architetti il recupero di edifici come il San Sebastiano rappresenta una sfida complessa. Conservare la memoria storica significa infatti confrontarsi con vincoli, aspetti strutturali, sicurezza, sostenibilità, accessibilità ed efficientamento energetico, senza perdere l’identità del manufatto. È in questo equilibrio tra tutela e innovazione che il progetto assume il suo ruolo più alto.
L’iniziativa costituisce quindi un’importante occasione di confronto tra professionisti, istituzioni ed enti coinvolti nei processi di valorizzazione del patrimonio pubblico, nella convinzione che la rigenerazione urbana non sia soltanto un intervento edilizio, ma un investimento sul futuro delle città e sulla qualità degli spazi destinati alle nuove generazioni.
Il patrocinio della Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Sardegna, della Federazione degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Sardegna, e la collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine degli Architetti PPC delle Provincie di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari, Unversità degli studi di Cagliari e di Sassari, testimoniano la volontà comune di promuovere una cultura della progettazione attenta alla conservazione del patrimonio, alla qualità degli interventi e alla crescita professionale dei tecnici.
“Oltre le Mura” non racconta soltanto un edificio. Racconta la possibilità di trasformare un luogo simbolico in una risorsa per la città, dimostrando come la qualità del progetto possa diventare lo strumento attraverso cui il passato continua a dialogare con il futuro.
Verranno attribuiti 3 CFP.
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AP